BIONDO RENDE IMMORTALE LA MASTER LEGACY

marzo 2020 | La Master Legacy nasce dal marmo.

A Torino un giovane artista lavora il marmo di Carrara per riprodurre sculture di oggetti dell'uso quotidiano. Nazareno Biondo aveva attirato la nostra attenzione da diversi anni, dopo aver scolpito un blocco di marmo di Carrara di 15 tonnellate per riprodurre la storica Fiat 500 a grandezza naturale, un’opera che considera una critica della società odierna consumistica e in crisi.

La sua 500 di marmo è il simbolo di un tempo che non c’è più. Per riuscire a ricreare la scultura dell’automobile, ha trascorso tre mesi nel suo laboratorio di Cafasse, un piccolo comune alle porte di Torino.

Nello scorso dicembre lo abbiamo incontrato proprio lì, nel suo habitat naturale: un ampio ambiente industriale, interamente ricoperto da un sottile strato bianco che dona a ogni oggetto, ogni arredo e ogni attrezzo un’aura di mistica purezza, quasi come se ci trovassimo all’interno di una cattedrale abbandonata da secoli. È proprio questo il potere del marmo di Carrara, un materiale nobile famoso in tutto il mondo per le sue qualità e la sua storia, dal Rinascimento a oggi. Nazareno lavora sapientemente questa materia per realizzare perfette riproduzioni in scala di prodotti di rapido consumo, che solitamente buttiamo e lasciamo degradare nel tempo: mozziconi di sigaretta, tappi di bottiglia, lattine, preservativi, perfino quelle mascherine che mai come ora sono tra i principali oggetti utilizzati (e buttati) nelle nostre vite quotidiane.

Le sue sculture scattano un fermo-immagine della caducità di questi oggetti colti al loro apice, un istante dopo essere stati consumati da noi, e li rendono eterni nel marmo. Con questo suo approccio artistico ha realizzato per noi una perfetta replica della nuova MOA Legacy , recuperando uno scarto di quello stesso blocco titanico dal quale aveva preso forma la sua celebre Fiat 500. Armato con la sua sega circolare, una maschera per tenere lontana la polvere e la sua inseparabile giacca da biker in pelle, Nazareno ha iniziato a lavorare sul pezzo lentamente e meticolosamente per arrivare a “liberare” una perfetta riproduzione della Legacy dalla sua prigione di candido marmo.

Abbiamo vissuto il processo di lavorazione come un rituale solenne al quale avevamo avuto il raro privilegio di assistere, avere poi l’opera terminata davanti ai nostri occhi è stata un’esperienza sconvolgente. La nostra Legacy ora è un’opera eterna, scolpita nel marmo più celebre al mondo.