MATTIA GIORDANO
Mattia Giordano è nato a Torino nel 1995. La sua eclettica concezione artistica, a metà strada tra la videoarte e la fotografia - un legame nato dall'incontro ludico, avvenuto inizialmente attraverso macchine fotografiche usa e getta, e confluito in mostre e progetti creativi - ha arricchito e contaminato la sua ricerca estetica con innesti provenienti da ambiti diversi, come la pittura, la performance e la regia cinematografica.
La sua poetica si concentra sul legame emotivo con gli oggetti e i soggetti ritratti, utilizzando espedienti e tecniche che delineano storie insolite e relazioni anomale dal quotidiano e dall'apparente normalità. Il suo approccio pone le sue basi nell'approfondimento dei contesti sociali urbani e delle azioni ricorrenti. Attualmente vive tra i Paesi Bassi e l'Italia.

IL PROGETTO VIDEO ART

QUANDO IL GIOCO DIVENTA ARTE Giocare con gli oggetti in modo insolito

"Il concetto che sta alla base di questa sperimentazione artistica è riportare quella voglia di giocare e immaginare tipica di quando si è bambini, ovvero quella fantasia senza limiti e condizionamenti che uno crescendo purtroppo tende a perdere. A quell’età si è in grado di passare ore a giocare fantasticando con oggetti qualsiasi. Io lo faccio tutt’ora da adulto, giocando con gli oggetti che usiamo quotidianamente, nella speranza di trasmettere a qualcun altro quella stessa voglia di giocare con la vita. Cerco di riportare in me quell’immaginazione che ti portava a divertirti per ore con un bastone che diventava un fucile, una bacchetta magica o quel che desideravi nella tua testa. Gli oggetti quotidiani li utilizzo in maniera “sbagliata” solo perché non consona all’utilizzo che ne facciamo solitamente. Per vedere in maniera alternativa gli oggetti che utilizziamo ogni giorno e che ci sembrano così banali, studio le azioni ricorrenti e le stravolgo. Sono oggetti trovati on site e quelli accumulati nel tempo che riutilizzo nei miei video. Questo loro riutilizzo inoltre mi permette di restituire vita ad oggetti in disuso, ricollocandoli in nuovi scenari estetici ed emotivi. Per la scelta degli oggetti non seguo alcun criterio ma esclusivamente le sensazioni del momento in cui guardo un oggetto e sembra trasmettermi dei messaggi.

Precarious balance è un progetto in serie di video art/ installazioni site specific, che pone come elemento principale l’oggetto del quotidiano, emblema dell’iperconsumismo contemporaneo. Ogni azione rompe l’equilibrio statico dell’insieme di elementi forzati a muoversi per poi ritornare ad uno stato di sintropia."